protezione dell´ambiente 


In merito alle norme tecniche, ai limiti di emissione e alle modalità di esplicazione del controllo fumi l’articolo stesso rimanda ad un successivo regolamento d’esecuzione che è stato emanato con Decreto del Presidente della Giunta provinciale 15 gennaio 1993, n. 2.Con la Legge provinciale 16 giugno 1992, n. 18 sono state dettate le norme generali in materia di prevenzione incendi nella provincia di Bolzano; all’art. 6 comma 7 della suddetta legge viene istituito il controllo periodico delle emissioni degli impianti termici.
Questo decreto è stato elaborato attenendosi a norme specifiche già adottate in Svizzera ed in Germania, con risultati molto lusinghieri; importante per la sua stesura è stata la fattiva collaborazione avuta nel corso degli anni con enti ed associazioni spazzacamini degli stati limitrofi dove il controllo dei fumi è una realtà già da diversi anni.

Controllo periodico dei fumi
Con il succitato decreto vengono fissati valori limite per le varie tipologie di impianti ossia per quelli alimentati a combustibile solido, gassoso, liquido; per gli impianti alimentati a combustibile liquido e gassoso viene stabilità la periodicità dei controlli e le modalità di esecuzione degli stessi. La misura può essere effettuata esclusivamente dallo spazzacamino autorizzato di zona a sua volta nominato dal Sindaco. Al termine del controllo lo spazzacamino rilascia al conduttore dell’impianto un protocollo di misura in cui riporta tutti i dati misurati e l’esito del controllo.
Lo spazzacamino di zona è responsabile affinché tutti gli impianti del suo circondario siano misurati.
Il controllo dei fumi degli impianti termici, così come attualmente strutturato, permette di demandare il controllo degli impianti ad un organo “indipendente” e pertanto privo di interessi commerciali nel settore dell’impiantistica.